angelaraimondi
Partecipo alla mostra "Red" dall'8 al 22 marzo, presso Lineadarte Officina Creativa, 1° polo museale indipendente di Napoli, situata in pieno centro storico.
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Mi piacciono i corpi, colti nella loro inconsapevole espressività, mi piace fermare un gesto sulla tela, irripetibile. Non un obiettivo fotografico: i miei occhi, ma uno sguardo che va oltre la pelle e che fissa una sensazione, un palpito, un’emozione. Vissuta tra i quadri che mio padre restaurava, ricordo ancora il fascino di quei colori antichi, delle opulente forme femminili e maschili che l’artista aveva sottratto al tempo, per consegnarle a noi.
Un’urgenza interiore quella che mi porta a prediligere, adolescente, Toulouse Lautrec, Klimt, poi Schiele e l’ossessione delle sue figure allacciate e nude. Anche oggi, controcorrente rispetto ad una modalità artistica più veloce, dinamica immateriale, scelgo l’imperfezione del gesto che diventa linea, carboncino, sul bianco della tela e insegue i miei percorsi interiori, forzandoli a manifestarsi nei corpi abbandonati nell’abbraccio, contratti nel rimpianto, travolti dalla memoria, sempre, comunque, costretti alla consapevolezza dell’unicità e della separazione dall’altro.
Eppure nella solitudine non c’è dramma, forse una ricerca che si stempera nel tempo e diventa nostalgia inquietudine ma anche voglia comunque di esserci nel pulsare del mondo, una vela tra le vele … nell’infinito mare.